Zerogradinord – Where Sailing Begins
Nell’affascinante cornice di Porto Santo Stefano si è svolta la trentottesima edizione di Pasquavela, un evento che rappresenta un vero e proprio punto di partenza per appassionati e professionisti del mondo della vela. Organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, la manifestazione si è confermata come un appuntamento imperdibile per chiunque desideri cimentarsi in questo sport affascinante.
L’edizione 2025 di Pasquavela ha visto la partecipazione di numerosi equipaggi, pronti a sfidarsi tra regate costiere e un’impegnativa regata offshore di 125 miglia. Le condizioni meteo, con vento sempre sopra i 15 nodi e raffiche fino a 27 nodi, hanno reso la competizione ancora più avvincente, mettendo alla prova le abilità di tutti i partecipanti.
Le regate costiere hanno visto trionfare nella categoria ORC Gianluca Lamaro con il J/40 Palinuro, mentre nella categoria IRC il successo è andato a Spriz di Fabrizio Di Feo. La regata offshore ha visto emergere Tevere Remo Lola di Massimo Artusi, che ha completato il percorso in un tempo record di 17 ore e 43 minuti.
Oltre alle competizioni in mare, Pasquavela ha offerto un ricco programma di eventi collaterali. Il cocktail di benvenuto e i tradizionali pasta party hanno creato un’atmosfera conviviale tra i partecipanti. Alla cerimonia di premiazione, presso la sede sociale del Club, i vincitori hanno ricevuto le caratteristiche uova giganti di cioccolato, simbolo della regata della domenica di Pasqua.
Il vicepresidente e direttore sportivo Marco Poma ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento, sottolineando l’importanza dell’innovazione tecnologica come il tracking dei partecipanti, che ha migliorato l’engagement e la sicurezza. Anche il presidente Pier Chiozzi ha voluto ringraziare tutti i partecipanti e i partner che hanno contribuito al successo di Pasquavela 2025.
Pasquavela si conferma dunque non solo come una competizione di alto livello, ma anche come un’occasione per celebrare la passione per la vela e le sue tradizioni, dimostrando ancora una volta che Zerogradinord è davvero il luogo dove la vela inizia.