Class 40 Maccaferri Futura

Maccaferri Futura, il futuro della vela Il Class 40 Maccaferri Futura: un nuovo capitolo nella vela oceanica Varo tecnico a…
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Maccaferri Futura, il futuro della vela

Il Class 40 Maccaferri Futura: un nuovo capitolo nella vela oceanica

Varo tecnico a Genova per il progetto innovativo di Luca Rosetti, che punta a rivoluzionare la sostenibilità in regata.

Il mare è un palcoscenico di sfide e trionfi, e il Class 40 Maccaferri Futura rappresenta il nuovo simbolo di un’epoca che guarda al futuro della vela, non solo in termini di prestazioni, ma anche in termini di sostenibilità. Il varo tecnico avvenuto a Genova ha segnato l’inizio di una stagione che promette di essere intensa per Luca Rosetti, il velista dell’anno 2024 e vincitore dell’ultima Mini Transat, il quale si prepara ad affrontare le più importanti regate del circuito internazionale, tra cui la Transat Café L’Or e la Route du Rhum.

Maccaferri Futura non è solo un’imbarcazione; è il frutto di un’innovazione costante. Progettata da Gianluca Guelfi e Fabio D’Angeli, questa nuova versione del Musa 40 Evolution si distingue per alcune modifiche significative: la chiglia spostata verso poppa e l’albero avanzato, con l’aggiunta di “sportellini” a poppa per deviare il flusso d’acqua e mantenere la zona manovre asciutta. Questi accorgimenti non solo aumentano le prestazioni, ma rendono anche la barca più equilibrata in diverse andature, un aspetto cruciale per la competizione in mare aperto.

Rosetti, visibilmente emozionato, ha dichiarato: «Il varo di Maccaferri Futura rappresenta per me un momento di grande orgoglio. È il risultato di mesi di lavoro appassionato da parte di un team eccezionale». Questa passione si estende oltre il semplice atto di gareggiare; Maccaferri Futura è concepita per essere un catalizzatore di cambiamento, promuovendo l’uso di materiali sostenibili nella costruzione navale. Il progetto ha infatti integrato la fibra di lino e resine termoplastiche, sviluppate in collaborazione con nlcomp®, un’azienda all’avanguardia nella ricerca per la riciclabilità dei materiali compositi.

Le vernici utilizzate per il rivestimento della barca sono bio-based, realizzate con il 30% di materie prime provenienti da fonti rinnovabili, mentre North Sails ha fornito un set di vele personalizzato per garantire massime prestazioni. In questo contesto, Maccaferri Futura non è solo un’imbarcazione da competizione, ma anche un laboratorio galleggiante per la scienza. A bordo, strumenti di monitoraggio oceanografico partecipativo permetteranno di contribuire alla ricerca sulla salute degli oceani, in linea con la strategia della Commissione Europea per la biodiversità.

Nonostante la giovane età, Rosetti ha già alle spalle una carriera promettente. Dalla sua prima esperienza con il Mini 650 di Lorenzo Gervaso, ha accumulato miglia e competenze, partecipando con successo alla Mini Transat 2019 e continuando a perfezionare le sue abilità nelle regate offshore. Maccaferri Futura rappresenta quindi non solo un nuovo inizio per lui, ma un passo avanti per l’intero settore della vela, che deve affrontare sfide sempre più pressanti legate alla sostenibilità ambientale.

In conclusione, Maccaferri Futura non è solo una barca; è un manifesto di intenti per un futuro in cui vela e sostenibilità possono coesistere. La passione di Luca Rosetti per il mare e per l’innovazione si traduce in un progetto che potrebbe ispirare una nuova generazione di velisti a considerare l’impatto delle loro scelte. Navigare per vincere, sì, ma anche per proteggere il nostro oceano. La vera vittoria, in fondo, è quella che si ottiene collaborando con la natura anziché contro di essa.

Gabriele Sommi

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