La Spezia, 21 febbraio 2026 – La vela si fa portatrice di valori umani e solidarietà, e il progetto Malupa 5.0 ne è la testimonianza concreta. In occasione del raduno degli atleti paralimpici della Difesa, la Riviera di Levante ha accolto questa innovativa deriva, un connubio di sport e inclusione, che si sta affermando come un simbolo di accessibilità nelle discipline nautiche.
Fino a domenica, presso la Sezione Velica della Marina Militare, i nomi più celebri del Para Sailing saranno protagonisti di un intenso programma di allenamento, sotto la supervisione di un team di coach altamente qualificati: Giovanna Valsecchi, Massimiliano Riccio, Andrea Quarta e Giorgio Porpiglia. A questi esperti si affiancano i campioni locali Valia Galdi e Luca Prister, rappresentanti della Lega Navale Italiana di Chiavari, creando un’atmosfera di condivisione e competizione costruttiva.
Il Malupa 5.0, progettato dal Centro Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli, è una deriva che rompe le barriere architettoniche, permettendo a equipaggi diversamente abili, normodotati e misti di solcare le onde con facilità. La sua progettazione innovativa, con una poppa aperta e un ampio pozzetto, consente l’imbarco anche per chi utilizza una sedia a rotelle, evitando così la necessità di gru di sollevamento. Questo aspetto la rende particolarmente adatta per gruppi di tre o quattro persone, che possono muoversi liberamente a bordo, grazie a un fondo piatto e a diverse opzioni di personalizzazione del piano di coperta, pensate per rispondere alle esigenze specifiche di ogni velista.
Gianluca Bracci, costruttore del Malupa 5.0, ha espresso la sua gratitudine nei confronti del Gruppo Sportivo Para Sailing della Difesa e dei suoi tecnici, sottolineando l’importanza di questa esperienza: “Essere qui è un grande onore per noi. Il test della barca da parte di atleti di così alto valore offre al cantiere tanti spunti di crescita”. Queste parole evidenziano non solo l’impegno verso l’inclusione, ma anche il potenziale di sviluppo e miglioramento continuo del progetto, che si propone di diventare un punto di riferimento per la vela inclusiva.
La presenza di Malupa 5.0 a La Spezia segna un passo significativo nel mondo della vela, incoraggiando una maggiore partecipazione e creando opportunità per tutti. L’evento non è solo un momento di allenamento, ma un’occasione per riflettere su quanto lo sport possa contribuire a costruire ponti tra le persone, indipendentemente dalle loro abilità fisiche. La vela, in questo contesto, si trasforma in un potente veicolo di inclusione sociale, aprendo le porte a nuove esperienze e a un futuro più accessibile per tutti gli appassionati del mare.
L’incontro tra sport e inclusione non è mai stato così tangibile, e il Malupa 5.0 si propone di essere un faro per chi desidera avvicinarsi alla vela, dimostrando che, insieme, si possono superare le onde più alte.