La vela è un’avventura che non conosce confini

Galizia – Sotto il cielo tempestoso della Galizia, le emozioni della Transat Café L’Or si intrecciano come le onde del…
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Galizia – Sotto il cielo tempestoso della Galizia, le emozioni della Transat Café L’Or si intrecciano come le onde del mare. Il gruppo di imbarcazioni Class 40 ha iniziato a giungere a La Coruña, con Corentin Douguet e Axel Tréhin (SNSM, Faites un don) a tagliare il traguardo poco dopo le 08:00 UTC. In un crescendo di adrenalina, quasi metà delle 42 barche in gara ha attraversato la linea di arrivo, felice di trovare riparo dall’imminente tempesta.

Nell’affollata Ocean Fifty, i colpi di scena non si sono fatti attendere: Basile Bourgnon e Emmanuel Le Roch (Edenred 5) hanno superato i rivali di Wewise nei pressi delle Canarie, solo per essere reindirizzati da Pierre Quiroga e Gaston Morvan, i quali sono tornati in testa nel pomeriggio con un margine inferiore a un miglio nautico.

Nel frattempo, la classe IMOCA ha visto Jérémie Beyou e Morgan Lagravière (Charal) conquistare la leadership, ampliando il loro vantaggio mentre Tom Laperche e Franck Cammas sfrecciavano a 40 nodi sul SVR Lazartigue, passando a ovest delle Canarie, mentre le imbarcazioni della Ocean Fifty si trovavano a est.

Il trionfo di Douguet e Tréhin è stato un’incredibile vittoria, arrivati a soli 21 minuti di vantaggio su Guillaume Pirouelle e Cedric Chateau (Seafrigo-Sogestran). Achille Nebout e Gildas Mahé (Amarris) hanno completato il podio. “Non ci sono stati danni all’imbarcazione, abbiamo vinto, cosa potremmo chiedere di più?” ha dichiarato Douguet, la cui gioia era palpabile. “La Coruña ha un posto speciale nel mio cuore, è qui che ho iniziato a navigare quando ero giovane e ora sono tornato in questo porto dopo quasi 20 anni.”

Tréhin ha condiviso la sua esperienza: “Le prime 24 ore sono state dure; non eravamo abituati al mare. Queste condizioni ti sorprendono davvero. Sarà molto più facile partire da qui verso i Caraibi rispetto a quanto non sia stato partire da lassù.”

In quarta posizione, il duo spagnolo Pep Costa e Pablo Santurde (VSF Sports) ha mostrato determinazione e strategia. “Siamo consapevoli che ci sono cinque o sei barche pronte a combattere per la vittoria, e siamo felici di far parte di questo gruppo. La prima parte della Manica non è stata come ci aspettavamo, ma siamo stati veloci nel Biscaglia e abbiamo mantenuto un buon atteggiamento.”

Per quanto riguarda la classe IMOCA, la leadership è cambiata la scorsa notte: la strategia di Charal, che ha saputo adattarsi alle condizioni di navigazione favorevoli sulla costa occidentale di una bassa pressione, ha dato i suoi frutti. Beyou e Lagravière si sono trovati a 16 miglia nautiche di distanza dall’imbarcazione italiana Allagrande MAPEI di Ambrogio Beccaria e Thomas Ruyant, con Sam Goodhild e Loïs Berrehar distanti altre otto miglia su MACIF Santé Prévoyance.

In questo scenario di sfide e sorprese, la Transat Café L’Or continua a scrivere la sua epica storia di avventure in mare, dove ogni onda rappresenta una battaglia e ogni traguardo una vittoria che si celebra con il cuore e con l’anima. La vela, in fondo, è molto più di una semplice competizione: è un viaggio che ci porta oltre i nostri limiti, un’esperienza che scolpisce ricordi indelebili nel cuore di chi osa solcare l’immenso blu.

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